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Nuovo codice doganale dell'Unione: cosa prevede il Reg. (UE) 2026/2108 e da quando

Il nuovo codice doganale dell'Unione è il Regolamento (UE) 2026/2108 del 16 settembre 2026, pubblicato il 19 settembre 2026: istituisce anche l'Autorità doganale dell'Unione europea e abroga il Reg. (UE) n. 952/2013. Gran parte delle disposizioni si applica dopo dodici mesi: fino ad allora il codice del 2013 resta il riferimento quotidiano. Qui trovi novità e date.

A cura del team legale di Aptus.AIAggiornato al 21 ottobre 20267 min di lettura

Le date del nuovo codice doganale dell'Unione da segnare

Il nuovo codice doganale non cambia tutto subito. La riforma ha un'applicazione scaglionata, e alcune misure sull'e-commerce sono partite prima del regolamento principale.

Data Cosa succede
1° luglio 2026 Fine della franchigia dai dazi per le spedizioni fino a 150 euro e dazio forfettario temporaneo di 3 euro per articolo (Reg. UE 2026/382 del Consiglio)
19 settembre 2026 Pubblicazione del Reg. (UE) 2026/2108 nella Gazzetta ufficiale dell'UE
Dall'entrata in vigore Si applicano le disposizioni che conferiscono poteri delegati e di esecuzione alla Commissione
1° novembre 2026 Obbligo di dichiarare i codici identificativi di prodotto (PID) per le spedizioni di modico valore; avvio previsto della tassa di gestione dell'Unione
Dopo 12 mesi dall'entrata in vigore Applicazione della maggior parte delle disposizioni e abrogazione del Reg. (UE) n. 952/2013, che secondo EUR-Lex cessa di essere in vigore il 20 settembre 2027
2027 Istituzione dell'Autorità doganale dell'Unione europea
1° luglio 2028 Disposizioni su vendite a distanza e Autorità doganale; uso del data hub obbligatorio per l'e-commerce; fine del dazio forfettario di 3 euro
1° marzo 2031 Uso volontario del data hub per gli operatori
1° marzo 2034 Data hub pienamente operativo e obbligatorio per tutti

Le date dipendono anche da atti delegati e di esecuzione ancora da adottare: verificale sulla pagina della Commissione sulla riforma doganale prima di pianificare investimenti.

Le novità di sistema del nuovo codice doganale dell'Unione

Il nuovo codice cambia l'architettura del sistema doganale europeo. Le linee principali, come descritte nei considerando del regolamento:

EU Customs Data Hub

Un insieme centralizzato di servizi e sistemi elettronici, sviluppato e gestito dalla Commissione, che può affidarne la gestione all'Autorità doganale. Sostituirà progressivamente la dichiarazione come strumento di trasmissione dei dati: gli operatori metteranno a disposizione le informazioni sulle merci invece di presentare dichiarazioni operazione per operazione. Il data hub offrirà analisi avanzate dei dati, anche tramite intelligenza artificiale, per l'analisi del rischio.

Autorità doganale dell'Unione europea

Una struttura operativa centrale con sede a Lille, in Francia, per coordinare la gestione del rischio, gestire i dati, preparare la formazione e sostenere gli Stati membri. La gestione del rischio diventa un ciclo comune, con raccomandazioni di controllo a livello di Unione da seguire o motivare.

Importatore al centro

La responsabilità di fornire i dati alla dogana passa dal dichiarante alla persona responsabile delle merci: importatore, esportatore o titolare del transito. L'importatore deve di norma essere stabilito nell'Unione e risponde della conformità delle merci; per ciascuna operazione può esserci un solo importatore.

Operatori affidabili

Gli operatori che garantiscono alle dogane l'accesso ai propri sistemi elettronici potranno beneficiare di agevolazioni, come lo svincolo delle merci senza attendere l'intervento della dogana e il differimento del debito. Lo status non va concesso a chi ha commesso infrazioni ripetute o gravi.

Cosa cambia per rappresentanti doganali e doganalisti

Per chi lavora in rappresentanza la novità più rilevante riguarda la rappresentanza indiretta: secondo i considerando, il rappresentante indiretto assume tutti gli obblighi dell'importatore o dell'esportatore, compresi quelli non finanziari, e deve essere stabilito nell'Unione. È un'estensione importante rispetto al codice del 2013, in cui la rappresentanza indiretta rileva soprattutto per il debito doganale (art. 77, paragrafo 3, del Reg. UE n. 952/2013).

Sul piano sanzionatorio il nuovo codice introduce un elenco minimo comune di infrazioni doganali, che gli Stati devono punire con sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, e regole minime per le sanzioni non penali. Per le vendite a distanza sono previsti livelli minimi e massimi delle sanzioni pecuniarie, calcolati sul valore delle merci; in caso di non conformità sistematica le dogane potranno sospendere lo svincolo di tutte le merci dell'operatore. Le sanzioni non penali saranno registrate nel data hub.

In Italia le disposizioni nazionali complementari del d.lgs. 141/2024, compreso il sistema sanzionatorio descritto nella guida sulle sanzioni doganali del d.lgs. 141/2024, andranno lette alla luce delle nuove regole unionali: segui gli interventi del legislatore e le circolari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Anche la disciplina nazionale della rappresentanza diretta, che oggi richiede un'abilitazione (art. 31 DNC) considerata assolta per gli spedizionieri doganali iscritti all'albo, andrà verificata nel nuovo quadro.

E-commerce: dazio forfettario e tassa di gestione

Due misure distinte, spesso confuse, anticipano la riforma per le spedizioni di modico valore:

  • dazio doganale temporaneo di 3 euro, dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, per tipologia di articolo (non per collo) nelle spedizioni vendute a distanza di valore intrinseco fino a 150 euro; lo paga il dichiarante, cioè venditore, importatore, titolare IOSS o rappresentante indiretto;
  • tassa di gestione dell'Unione, che non è un dazio ma un contributo ai costi di sdoganamento, con avvio previsto a novembre 2026 e importo fissato da un atto dell'Unione.

Le istruzioni dichiarative italiane sono nella circolare ADM n. 17/2026 e nella pagina ADM sulle spedizioni di modico valore.

Cosa fare adesso in agenzia

  1. Continua a lavorare con il Reg. (UE) n. 952/2013 e i suoi atti delegati e di esecuzione fino alla data di applicazione del nuovo codice. Se un cliente cita ancora il codice doganale comunitario, il testo da applicare oggi è questo.
  2. Mappa i clienti per i quali opererai in rappresentanza indiretta: con il nuovo codice gli obblighi che assumi si allargano.
  3. Rivedi mandati e condizioni contrattuali in vista della nuova ripartizione delle responsabilità.
  4. Segui gli atti delegati e di esecuzione e le circolari ADM di recepimento.
  5. Per i clienti e-commerce, verifica già ora dazio forfettario, PID e tassa di gestione.

Come può aiutarti Next-OS

Con Next-OS puoi chiedere in italiano cosa cambia per una specifica operazione e ricevere la risposta con le disposizioni citate, anche quando il testo di riferimento è in inglese. Quando un atto viene modificato, Next-OS confronta le versioni dello stesso documento normativo e mostra le modifiche evidenziate, generando versioni consolidate. Gli usi quotidiani in agenzia sono nella pagina sull'AI per doganalisti; per le regole sull'uso dell'AI da parte del professionista vedi la guida sull'AI Act per doganalisti.

Domande frequenti

Da quando si applica il nuovo codice doganale dell'Unione?

Il Reg. (UE) 2026/2108 è stato pubblicato il 19 settembre 2026. La maggior parte delle disposizioni si applica dopo un periodo di adattamento di dodici mesi dall'entrata in vigore, al termine del quale ha effetto l'abrogazione del Reg. (UE) n. 952/2013. Alcune parti hanno date diverse: vendite a distanza e Autorità doganale dal 1° luglio 2028, data hub per tutti gli operatori dal 1° marzo 2034.

Il codice doganale dell'Unione del 2013 è ancora valido?

Sì, fino alla fine del periodo di adattamento. Il codice doganale unionale del 2013, il Reg. (UE) n. 952/2013, resta la base per dichiarazioni, regimi, origine, valore e informazioni vincolanti; secondo i metadati di EUR-Lex cessa di essere in vigore il 20 settembre 2027. Fino ad allora continuano ad applicarsi anche il regolamento delegato (UE) 2015/2446 e il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447.

Cosa cambia per il rappresentante doganale indiretto?

Secondo i considerando del Reg. (UE) 2026/2108, il rappresentante indiretto assumerà tutti gli obblighi dell'importatore o dell'esportatore, compresi quelli non finanziari, e dovrà essere stabilito nell'Unione. Oggi, con il codice del 2013, la rappresentanza indiretta rileva soprattutto perché il rappresentante è debitore insieme al rappresentato. Conviene rivedere mandati e procedure di verifica sui clienti.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2026/2108, nuovo codice doganale dell'Unione (EUR-Lex)
  2. Regolamento (UE) n. 952/2013 (EUR-Lex)
  3. Commissione europea, EU Customs Reform
  4. ADM, Spedizioni di modico valore da Paesi extra UE

Il nuovo codice, articolo per articolo, con le versioni a confronto

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